Informazioni sulle economie domestiche

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Prossimamente traslocherò, cosa devo fare?

In caso di trasloco deve essere comunicato il cambiamento d’indirizzo. Il cambiamento d’indirizzo può essere eseguito online. Può inoltre essere effettuato telefonicamente, per iscritto o via e-mail (vedi contatto).

Bisogna pagare i canoni due volte se si vive insieme al partner?

L'iscrizione viene effettuata per singola economia domestica. Quindi è sufficiente che si iscriva una sola delle persone che vivono nella stessa economia domestica. Se due persone che si sono già iscritte decidono di andare a vivere insieme, una di loro può presentare disdetta. La disdetta deve essere comunicata per iscritto. L'obbligo di pagamento del canone decade alla fine del mese in cui è stata presentata la disdetta presso Billag. Una cessazione d'esercizio retroattiva non è comunque possibile.

Bisogna pagare i canoni anche se ci si separa o si divorzia dal partner?

In linea di principio i canoni devono essere pagati per ciascuna economia domestica nella quale sono presenti apparecchi pronti all'uso. Se, in seguito alla separazione, non si dispone più di un apparecchio, lo si deve comunicare a Billag che provvederà ad annullare l'obbligo di pagamento del canone. La persona che continua a essere in possesso degli apparecchi dovrà adempiere all'obbligo di annuncio e di pagamento del canone per la corrispondente economia domestica.

Ed i canoni di ricezione nelle economie domestiche?

Un unico annuncio è richiesto per economia domestica ed è valido per tutte le persone che vivono nella stessa. Pertanto, nel caso di una convivenza, i canoni sono dovuti una sola volta, indipendentemente dal numero di persone che ci vivono e dal numero degli apparecchi.
Una persona si annuncia e riceve le fatture. Gli altri componenti della medesima economia domestica verranno indicati sulla fattura come coabitanti.
Vi saremmo grati di volerci comunicare i componenti della vostra economia domestica.

Bisogna pagare dei canoni supplementari anche per le case e gli appartamenti di vacanza?

Se la casa o l'appartamento di vacanza, non sono dati in affitto e se il proprietario ha annunciato la ricezione privata di programmi radiotelevisivi presso l'abitazione abituale, gli apparecchi sono considerati dichiarati. Se la casa o l'appartamento di vacanza vengono invece dati in affitto, occorre pagare i canoni per la ricezione commerciale. (vedi tabelle dei canoni)

Se si è domiciliati presso i genitori e durante gli studi si fa uso di una seconda abitazione, si devono dichiarare anche tali apparecchi?

Una persona ha l’obbligo d’annunciare la ricezione e di pagare i canoni per la residenza secondaria nel caso in cui le tre condizioni seguenti sono riempite:
 
  • Degli apparecchi di ricezione sono installati nella residenza secondaria;
  • La residenza secondaria è occupata durante più della metà del periodo d’utilizzazione (p. es. durata del contratto d’affitto), tre notti o più alla settimana;
  • Anche il domicilio principale, dove la ricezione è annunciata e per il quale i canoni sono pagati, è occupato durante il soggiorno nella residenza secondaria.
In questo caso viene considerato come un secondo domicilio. Il criterio determinante è la presenza effettiva settimanale e non il numero medio delle notti durante l’arco dell’anno civile. Gli studenti per esempio non possono far prevalere le assenze durante i fine settimana e le vacanze semestrali.

Soggiornerò per un lungo periodo all'estero. Posso, durante tale periodo, disdire la mia posizione presso Billag?

Finchè l'economia domestica sussiste e rimangono a disposizione apparecchi atti alla ricezione, rimane l'obbligo di annuncio e pagamento dei canoni. Infatti, secondo la legge vigente, l'elemento determinante non è l'effettivo utilizzo di apparecchi, ma la loro esistenza.